“50 sfumature di Grigio”

50 sfumature di grigio

É fatta! Travolto dallo tsunami del passaparola e della pubblicità, anche il qui presente non ha resistito alla fatidica tentazione che imperversa in questi mesi: comprare e divorare il mitico best-seller “50 sfumature di Grigio” di E. L. James, pubblicato in Italia da Mondadori.

La prima notizia di questo fenomeno letterario era arrivato da alcuni trafiletti nei giornali, che accennavano a un libro che in America aveva fatto impazzire milioni di lettrici (lettrici, non tanto lettori!) e che stava per sbancare anche in Europa e in Italia. La prima copia che ho visto era in lingua originale (“Fifty Shades of Grey”), ma non ho resistito all’idea di poterlo leggere in lingua originale. La trama? Abbastanza semplice!

Anastasia Steele è una studentessa americana di ventun anni, un po’ goffa e impacciata a suo dire, che si trova a dover sostituire l’amica e coinquilina in un’intervista a Christian Grey, giovane, bellissimo, ricchissimo, rampante dell’economia americana. Come andrò avanti? Succederà che Anastasia rimarrà abbagliata dal fascino e dal carisma di Mr. Grey e che, dopo una serie di tentennamenti e incontri più o meno fortuiti, i due si getteranno l’uno tra le braccia dell’altro. E qui per la nostra protagonista inizia il sogno principesco: regali da capogiro (computer ultimo modello, blackberry, macchina nuova, …), lusso sfrenato (viaggi in elicottero e in deltaplano, cene sontuose, appartamenti da mille e una notte, …) e poi la cosa più importante, quello che all’inizio sembra aver decretato il successo del libro. La nostra Anastasia, digiuna da esperienze sessuali e senza troppi sentimenti alle spalle, non solo si innamora, ma viene introdotta con successo nel limbo del piacere, e in questo limbo ci sguazza per buona parte del libro! Ecco però che si scoprono le carte e si riconferma il “non c’è rosa senza spine”: Mr. Grey non è solo bello, affascinante, ricchissimo, e via dicendo. È anche un credente e praticante del sesso sadomaso; nella sua casa ha una stanza opportunamente attrezzata con cinghie, catene, fruste, e per vivere una storia d’amore con lui bisogna sottoscrivere un contratto, in cui si accetta di sottoporsi a tali pratiche di godimento. In cambio, dice il contratto, non solo la fortunata potrà avere tutto ciò che desidera, ma sarà la sottomessa perché vorrà farlo! E la nostra protagonista? Inizialmente spaventata da questo lato oscuro del suo amato (che cripticamente afferma di avere dentro 50 sfumature diverse!!), decide di mettersi in gioco e fare un tentativo in quella direzione. Il finale non è mia intenzione svelarvelo, tanto più che ci sono altri 2 libri da dover acquistare prima di poter scoprire il vero finale della nostra storia!

Che dire? Appena chiuso il libro, mi sembrava di aver concluso un’operazione molto furba dal punto di vista commerciale! Qui in Italia i libri sono stati pubblicati contemporaneamente e tutti e 3 ugualmente pubblicizzati; si sapeva che la storia sarebbe durata ben di più di un solo libro, e infatti che succede? “50 sfumature di Grigio” finisce quasi all’improvviso, in una maniera tale che resti lì a riflettere su come davvero andrà avanti. Come saperlo, se non comprando i prossimi libri?? Al di là di questo, la storia è particolare al limite dell’assurdo. In un interessante articolo apparso su “Donna Moderna”, Geppi Cucciari lo definisce “un romanzo di fantascienza”: quale ragazza, senza esperienze sessuali, si butterebbe a capofitto in una storia d’amore e sesso con un uomo che ha la stanza tappezzata di catene e fruste? Ma si può fare anche un passo indietro: personalmente, la storia mi ha ricordato molto la favola di Cenerentola: una povera ragazza, davvero poco affascinante, che conosce un principe azzurro bellissimo, ricchissimo, carismaticissimo (mi si perdoni l’enfasi), innamoratissimo, e via dicendo. E passa così dal suo appartamento di città e dal suo college a una vita da sogno, nel giro di pochi giorni poi! Mah!

Spezziamo però una lancia a favore di questo libro e di chi l’ha scritto! È vero, la storia è ben poco credibile, ma forse è in questo che sta il successo editoriale; non a caso, i libri più belli sono quelli che ci fanno sognare, e chi non sogna una vita come Christian Grey o un’esperienza come Anastasia Steele? In questa cornice, anche l’aspetto sessuale, che era stato tanto reclamizzato, in realtà passa in secondo piano. Vi sono libri molto più espliciti di questo (mi viene in mente “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, “ho goduto”, “porci con le ali” o “l.o.l.i.t.a.” [non “lolita”, di Nabokov]). No, in questo caso è più che altro l’aspetto perverso che ci può interessare, la mania di un uomo bello e ricco per una forma sessuale che implica la totale sottomissione ai suoi voleri. C’è un passo, in cui Anastasia si rende conto di come Mr. Grey sia sicuro di sé ed autoritario con i dipendenti della sua azienda, e si chiede se questo suo ruolo di potere non sia collegato alla sua passione sotto le coperte. Anche questo aspetto, tuttavia, rimane quasi sullo sfondo: Anastasia e Christian hanno una manciata di amplessi in cui utilizzano queste pratiche, mentre nella prima parte del libro si dedicano a una sessualità molto più tradizionale. No, è interessante la storia, il perché di tali gusti, il loro legame con altri aspetti: cosa c’entra quella misteriosa donna che ogni tanto fa capolino nella storia di Mr. Grey con la sua perversione? L’ossessione perché Anastasia consumi tutto quel cibo è solo legato alla tonicità fisica che deve possedere per reggere quelle pratiche sessuali, o c’è qualcos’altro? E perché la sottomissione non deve essere solo tra le lenzuola, ma anche nella vita di tutti i giorni? In effetti, il contratto che Mr. Grey intende far firmare alle sue sottomesse (su consiglio di un avvocato, sottolinea) fa riferimento anche a un certo modo di vestirsi, di rispondere, di atteggiarsi; fa riferimento a un obbligatorio esercizio fisico, a un certo modo di mangiare, e via dicendo. Eppure, nella definizione classica del Sadismo Sessuale, le attività contro il partner (che possono essere schiaffi, frustate, ma anche imprigionamento ed umiliazione) trovano applicazione solo durante l’atto sessuale, mentre non si evidenzia alcuna forma di controllo o perversità alcuna durante le attività quotidiane. Clamorosamente, comunque, Anastasia sembra riuscire a venire a un compromesso, accettando (?) le pratiche sessuali e anche un certo modo di comportarsi, ma sembra capace anche di tener testa a un uomo sicuro di sé e di quello che vuole.

Come psicologo, cercavo tra le pagine del libro qualcosa che spiegasse l’origine e le caratteristiche di questa passione del protagonista, curioso di scoprire se corrispondesse alla definizione clinica che si può dare di un sadomasochista. La mia curiosità è stata un po’ delusa e credo che anche in questo stia la furbizia del romanzo. Sono quasi tentato di leggere i due seguiti, e chissà cosa si potrà trovare e cosa penserò di questa trilogia, arrivato all’ultima pagina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...