Altri tradimenti nella vita di coppia: commento all’articolo di Cirillo (2006)

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Introduzione

Come psicoterapeuta sistemico-relazionale, mi capita spesso di affrontare durante una seduta una problematica di coppia: può essere che si presenti la coppia stessa, nel tentativo di risolvere delle controversie, rimettere ordine nella propria progettualità, capirsi più a fondo, ma anche singoli che riportano difficoltà nella vita con l’altra persona. Non è così infrequente che tra le problematicità di coppia ci possa essere un tradimento.

In un suo interessantissimo articolo, Stefano Cirillo (2006) affronta proprio la tematica del tradimento, descrivendone 4 tipi principali. In questo breve articolo, userò tale spunto per riproporne una descrizione, aggiungendo tuttavia due tipi di tradimento che l’autore sembra avere, a mio giudizio, trascurato.

Il legame di coppia (e il tradimento)

Poche cose sono trattate e discusse come la vita di coppia, soprattutto in questi ultimi anni. Viviamo nell’epoca delle coppie di fatto, delle battaglie per i diritti delle coppie omosessuali, della cosiddetta “teoria del gender”, degli “amori criminali” e del calo demografico, tutti aspetti che ruotano attorno alla coppia e ne mettono in crisi la definizione. Parlare di “coppia tradizionale” non ha senso, poiché non è la tradizione che definisce che cosa è una coppia; ha più senso parlare di “coppie”, inteso come tipologie diverse di coppia. Definiamo come “coppia” un rapporto tra due persone che condividono un sentimento e una progettualità insieme; per quanto possa sembrare riduttivo, questa definizione costituisce il genoma di una relazione duale, qualsiasi aggiunta toglierebbe senso alla parola “coppia” come qui la vogliamo intendere. Ovviamente possiamo aggiungere altre caratteristiche come una storia comune, una generatività, e via dicendo, ma così facendo andiamo già a descrivere alcuni tipi di coppia a discapito di altre. Come sottolinea Cirillo (2006), il principio fondatore della coppia è il desiderio di due persone di creare un’unione che le trascenda, che le vincoli l’una all’altra, e che duri per sempre. Tale vincolo di fedeltà e di unione costituisce la base per una coppia e un matrimonio.

Tuttavia viviamo in una società in cui tale legame risulta più duraturo ma allo stesso tempo più fragile; se una volta la promessa di matrimonio poteva vincolare per meno tempo (a causa dell’alto tasso di mortalità), ora l’allungamento della prospettiva di vita ha cambiato le cose anche nel rapporto con l’altra persona. Ciononostante, il maggior numero di matrimoni, almeno nel nostro contesto socio-culturale, continua statisticamente a terminare in un divorzio. Tale fragilità è spesso determinata anche dalla rottura del vincolo che dicevamo prima, il vero genoma della coppia. Tale rottura, a sua volta, può essere determinato da tradimento. Vediamo quelli che cita Cirillo (2006).

  • Tradimento con un partner sessuale

E’ il tipo più discusso, quello in cui all’interno della coppia si inserisce una terza persona, a livello sentimentale o sessuale. A volte tale tradimento di inserisce in dinamiche più complesse, ad esempio nel momento in cui il tradimento diventa un messaggio per il partner, un tentativo di farsi vedere e richiamare l’altra persona a sè; altre volte diventa un tentativo di fuga dalla noia e la routine domestica; altre ancora è la risposta a un tradimento o uno smacco che si sente di aver provato da parte del partner.

La sua risoluzione è solitamente legata al tipo di coppia: vi sono infatti coppie in cui la possibilità di tradire non è contemplata, altre in cui può essere tollerata piuttosto bene, altre ancora in cui è una ferita molto profonda ma che può essere superata.

  • Tradimento con la famiglia d’origine

E’ il tipo di tradimento in cui si può cadere quando uno dei due membri della coppia (o entrambi) non hanno completato il proprio processo di distacco dalla famiglia d’origine e sono quindi incapaci di dedicarsi totalmente al proprio partner e alla vita di coppia. Ad esempio, lei può decidere che ogni giorno bisogna mangiare dalla propria madre; lui può correre tutte le volte che i genitori lo chiamano e, perchè no, fermarsi a dormire da loro per non lasciarli da soli. Quando queste azioni non sono necessarie (ad esempio nel caso i genitori stiano molto male e abbiano bisogno di assistenza urgente), né tantomeno concordate all’interno della coppia, il partner può avvertirle come mancanze nei propri confronti e sentirsi messo in secondo piano.

  • Tradimento con il lavoro

E’ il tipo di tradimento messo in atto dai cosiddetti “workaholics”, ovvero coloro che dedicano la maggior parte del loro tempo al lavoro, a volte a discapito di altri ambiti di vita, come la famiglia o, appunto, la coppia. La tendenza è, per il momento, ancora  quasi esclusivamente maschile, dovuta anche al fatto che l’uomo si vede realizzato soprattutto nell’ambito lavorativo e percepisce in misura maggiore il peso del contribuire a livello economico alla famiglia; le donne, viceversa, sembrano più capaci di conciliare tali tendenze con gli altri contesti di vita.

Ad ogni modo, in questa situazione uno dei membri della coppia è totalmente preso dal lavoro, dal successo, dalle proprie ambizioni da dedicargli la maggior parte del tempo; in tal modo, l’altro può sentirsi trascurato ed eswcluso dai progetti di vita dell’altro.

  • Tradimento con il figlio

L’ultimo tipo di tradimento descritto da Cirillo (2006) riguarda la situazione in cui un membro della coppia investe totalmente le proprie energie e le proprie attenzioni sul figlio, a discapito della coppia. E’ evidente che ci sono delle fasi in cui questo avviene naturalmente e fa parte del percorso evolutivo della coppia (ad esempio, quando il bambino è molto piccolo, o magari quando iniziano le prime difficoltà legate al periodo adolescenziale); tuttavia, quando questo eccesso di attenzioni e investimento non è contestuale, la coppia non viene alimentata e rischia di disgregarsi. Ad esempio, il figlio è ormai grande, magari fuori di casa; nel momento in cui la diade genitoriale potrebbe riscoprirsi e riprendere una vita di coppia, la madre e il padre possono fallire nel processo di distacco dal figlio e, inevitabilmente, continuare a investire su di lui senza riuscire a ri-avvicinarsi al partner.

L’analisi di Cirillo (2006) è molto interessante e consiglio di leggerla con attenzione; ritengo altresì che si possa ampliare  e completare, anche per il semplice fatto che dal 2006 a oggi le cose sono inevitabilmente evolute. Ecco quindi altri due tipi di tradimento che secondo me possiamo considerare:

  1. Tradimento con la famiglia d’origine del partner

Questo tipo di tradimento può affiorare in qualsiasi momento nella coppia, ma nella mia esperienza l’ho visto accadere principalmente nelle prime fasi, spesso prima del matrimonio; in questi casi uno dei due partner può legarsi in maniera eccessiva ai genitori dell’altro, arrivando a trascurarlo o a stare insieme a lui per il semplice fatto che l’interruzione della relazione comporterebbe smettere di vedere i suoceri.

    Tale dinamica può essere dovuta a più fattori: un tentativo eccessivo di piacere ai propri futuri suoceri e quindi un enorme avvicinamento e investimento affettivo, che poi sfugge al controllo e diventa un vero e proprio attaccamento; altre volte può succedere che nella famiglia del partner sia possibile vedere realizzate determinate attese che in origine erano rivolte ai propri genitori. Ricordo il caso di una ragazza che aveva un rapporto poco soddisfacente con la propria madre e aveva trovato una figura sostitutiva della mamma del fidanzato, al punto che andava a trovarla anche senza il fidanzato, diceva, “per farci una chiacchierata”; quando la relazione sentimentale è finita, lei ha continuato a frequentare la casa della suocera, provocando non poco disagio all’ex fidanzato.

    Quando si sviluppa una tale situazione, un membro della coppia può sentirsi incastrato tra il partner da una parte e la propria famiglia dall’altra, al punto da sentirsi anche escluso se questo rapporto diventa troppo forte e coeso. Non è inoltre da escludere che possano nascere delle gelosie nel caso di un rapporto particolarmente stretto tra il partner e il genitore del proprio sesso. E’ indubbio in ogni caso che anche con una tale dinamica il partner non coinvolto può sentirsi escluso, messo in secondo piano e non al centro della scelta affettiva del proprio partner.

  1. Tradimento “virtuale”

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Un altro tipo di tradimento che vorrei citare può essere considerato trasversale a quelli precedentemente detti, proprio perchè non è il soggetto a essere importante ma il mezzo attraverso cui il tradimento viene espletato: Internet. Mi riferisco alle chat e ai messaggi spediti attraverso i moderni mezzi di comunicazione (chat, social network, email, …) verso un’altra persona che non sia il partner. Tali messaggi possono avere uno sfondo sessuale (il cosiddetto Tinysex), ma ma anche no; nel caso avessero una connotazione sessuale, il partner può vivere comunque l’esperienza come fosse un tradimento a tutti gli effetti. Dall’altra parte, per il partner che “tradisce” la mancanza di un contatto effettivo con la terza persona può non far sentire il senso di colpa e la sensazione di avere davvero compiuto qualcosa di sbagliato. In mancanza di uno sfondo sessuale, invece, il partner può sentire di non avere l’esclusiva dei messaggi e dei contatti virtuali, temendo che questo possa degenerare in un’altra scelta affettiva da parte dell’altro.

    E’ indubbio che in entrambi i casi Internet ha facilitato le cose e complicato la vita a molte coppie; la ricchezza della Rete, di possibilità di contatto con persone vicine e lontane, conosciute e sconosciute, ha aumentato il range di possibilità per qualsiasi persona. Il filtro dello schermo, inoltre, ci ha permesso di plasmare la nostra identità attraverso quello che pubblichiamo e che scriviamo, arrivando a mostrare una parte di noi che non necessariamente mostreremmo in un rapporto vis-a-vis. In Rete possiamo essere chi vogliamo e, nel caso volessimo cambiare identità, i passi indietro sono sempre fattibili, come è sempre fattibile scegliere di mostrare quello che preferiamo in quella circostanza. Inoltre, lo stesso filtro dello schermo ci ha permesso di mettere da parte le inibizioni e dare libero sfogo a pulsioni, desideri e tendenze che offline non avremmo il coraggio di mostrare.

    Tutto questo ha reso la Rete molto seducente ai nostri occhi, spesso a tal punto da rivaleggiare con la vita offline. In questo senso, anche Internet può essere un terreno di tradimento. Come, con chi, quanto e i suoi effetti sono ancora in fase di comprensione e di discussione.

Bibliografia

Cirillo, S. (2006) I molteplici tradimenti nella vita di coppia, in Centro Giovani Coppie S. Fedele (a cura di), Maschio e femmina. Diventare coppia, Ed. Ancora, Milano 2006.

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